Categoria: Scrittura

  • Tre anni di Cronache

    Tre anni di Cronache

    Facebook, che mostra i miei post nei feed neanche a morire ma su queste cose invece è molto reattivo, mi ricorda che ho aperto la pagina Facebook delle Cronache esattamente tre anni fa (13 settembre 2022).
    Eravamo a ridosso della pubblicazione del primo romanzo, Restano solo i corvi, e fino a poco tempo fa c’erano un romanzo e un social, la pagina facebook.
    Poi sono arrivati alcuni racconti, il secondo romanzo, il blog, instagram e youtube, e adesso la bozza del terzo romanzo.
    Quindi, come ogni compleanno che si rispetti, facciamo un po’ di bilanci e capiamo dove possiamo andare con tutte queste cose per le mani.

    Il terzo romanzo

    Va avanti, passo dall’essere soddisfatta al volerlo richiudere nel cassetto (soprattutto quando leggo libri altrui). Ve ne parlerò meglio a fine mese quando avrò definito un paio di cose.

    Il blog

    Attualmente è fermo perché ho avuto qualche problema con wordpress, una volta terminato il romanzo vorrei riprenderlo, ma oscillo tra la voglia di semplificare la struttura ma tenerlo in wordpress oppure rifare il sito il html e css ma perdere la funzione dei commenti. Sicuramente vorrei postare più di frequente e alternare articoli più strutturati (come quelli su uno specifico aspetto del mondo delle Cronache) a passaggi più brevi: sfoghi, aneddoti, aggiornamenti, letture…

    Facebook

    Con tutti i cambiamenti che ci sono stati su questo social, incluso il fatto che i post delle persone/pagine che seguiamo vengono facilmente affossati da una marea di contenuti sponsorizzati quando va bene e “pensati per te” quando va male (pensa per te, Facebook, che ai miei interessi penso io), non so bene come caratterizzare la pagina. Per ora, penso che la utilizzerò per rilanciare contenuti di altre piattaforme e naturalmente per l’interazione con chi legge.

    Youtube

    Dopo un anno di video posso dire che, guardando le metriche, il canale è nettamente dipendente dalle condivisioni che altre persone (grazie a tutti!) fanno dei miei video rilanciati qui su facebook. Un po’ dispiace perché è un tipo di contenuto che richiede più tempo per la produzione, anche se con OpenShot e Canva riesco a cavarmela facilmente. Anche qui è da capire se continuare e come.

    Instagram

    È un po’ più controllabile in merito a contenuti che visualizzo e infatti lo uso anche per networking. Seguire altri scrittori, editor, l’associazione Dracones di promozione del fantasy italiano a cui sono iscritta, ecc… mi aiuta a tenere aperta la porta a un’interazione che per ora è per lo più monodirezionale, ma che potrebbe diventare, spero, un po’ più ampia. Ho ancora parecchio da imparare sulla gestione tecnica dei contenuti, ma per ora mi piace.

    E quindi?

    Sono tante cose; a un raduno ad aprile mi avevano suggerito di pensare a un podcast, che potrei, per non caricarmi di troppi lavori, pensare a stagioni con un numero definito di puntate. Mi era stato suggerito di leggere anche passi dei romanzi o dei racconti. Sono ancora indecisa, però, ho ricevuto opinioni contrastanti.


    Se voglio fare tutto e forse troppo è perché questo mondo ucronico mi sta dando davvero tanto e voglio reinvestirci il più possibile. Per cui sono anche curiosa di sentire la vostra opinione o esperienza: cosa fareste, aggiungereste, cambiereste nel mondo social delle cronache?

  • Bonus Halloween

    Bonus Halloween

    A voi piace Halloween?

    A me personalmente sì, ma devo dire che apprezzo di più il lato ludico e commerciale della festa, anziché il suo collegamento con Samhain (ma se lo festeggiate: auguri!). Parlo degli oggettini per la casa a base di corvi e teschi, dei dolci, dei film classici di genere horror gotico e non ultime le box a tema di alcuni editori specializzati. Direttamente dalla pagina Instagram delle Cronache :

    E ovviamente non potevo che unirmi all’ebbrezza generale: fino al 31 ottobre gli ebook dei romanzi delle cronache possono essere scaricati gratuitamente dal sito di Youcanprint, a questi link:

    Restano solo i corvi

    L’ultimo inverno del leone

    E se ancora siete indecisi, io ci provo, a convincervi, con l’ultimo video del canale Youtube

  • Ispirazioni

    Ispirazioni

    Qualche volta mi chiedono come faccio a inventarmi quel personaggio o quell’intreccio, come mi è venuto in mente un certo passaggio della trama, ecc…

    Siamo abituati a pensare che per qualsiasi cosa ci voglia “talento”, una qualità innata che comparirebbe già completa e perfetta in noi, e se non c’è, allora riteniamo che non valga la pena. Non è vero. Possiamo avere un’inclinazione a fare una cosa piuttosto che un’altra, ma per lo più si tratta di abilità che possiamo affinare. Chi ci riuscirà più facilmente, chi avrà bisogno di trovare il suo metodo (e non intestardirsi su uno che palesemente non sta funzionando), chi dovrà lavorare di più. Ma se teniamo a fare una cosa, l’importante è farla.

    Vale anche per la scrittura: anche l’invenzione di trame, personaggi, ambientazioni si può allenare. Non è un caso se fioriscono tanti corsi di scrittura; è anche vero che a volte si tende ad accumulare corsi e manuali che a malapena si completano, nella speranza di trovare la formula magica che ci permetterà di produrre qualcosa di completo e perfetto, al primo colpo. Non funziona così.

    Quindi cosa dovreste fare se volete scrivere? Molti rispondono leggere, ed è vero, ma anche ascoltare il mondo attorno a noi è molto importante e così sapersi chiedere il perché di ogni cosa e darsi una risposta che esca dall’ambito del nostro modo di pensare. I perché di un personaggio sono fondamentali in una storia, affinché il personaggio risulti verosimile.

    E poi alle volte la realtà è più inverosimile della finzione e potrebbe capitarvi di incontrare ispirazione ad esempio nei compagni di un viaggio organizzato, com’è successo a me di recente. Ve lo racconto nell’ultimo video del canale Youtube delle Cronache:

    Cosa ne dite? E’ un racconto che leggereste?

  • La musica giusta

    La musica giusta

    I giorni festivi sono l’ideale quando avete una battaglia in corso che richiede di essere messa su carta. Soprattutto quando si ha un posto tranquillo e la musica giusta: questa è una delle mie preferite:

    Buone ferie, ci sentiamo presto

  • Letture in corso

    Letture in corso

    D’accordo, il mondo delle Cronache delle Tre Genti è un fantasy: a che cosa mi serve allora saccheggiare la biblioteca e svuotarmi il portafoglio in libreria per delle letture “preparatorie” (che oltretutto si stanno lentamente impossessando di uno scaffale intero della mia libreria personale)?

    Il fatto è che le Cronache sono un fantasy, ma un fantasy ucronico: la loro radice sta comunque nel nostro mondo e nella nostra storia. L’intervento di lupi mannari e vampiri nella battaglia del Frigido segna la divergenza, ma bisogna sapere com’è andata la nostra storia per sapere come è andata nel mondo delle Cronache.

    Conoscenze che sono andate perdute, che al contrario vengono ancora tramandate; invenzioni che si sono sviluppate prima, o altrove, o non si sono sviluppate affatto. In questo modo posso costruire un mondo sufficientemente solido. Per farlo, devo leggere, leggere, leggere (ma va’?).

    Ovviamente leggere per ricavarne idee non è la stessa cosa di leggere per studiare, ma il principio rimane. Tutto questo preambolo per dire che ho preso diversi libri che, spero, mi aiuteranno nella stesura del terzo romanzo, che va un po’ a rilento.

    Uno è questo: lo Strategikon dell’imperatore Maurizio, un testo del VI secolo, presentato in edizione riveduta e corretta (rispetto alla prima che è uscita nel 2006) dall’editore “Il Cerchio” nel 2021, a cura di Giuseppe Cascarino.

    Un trattato molto pratico, che parla di schieramenti, rifornimenti, equipaggiamento, tattiche di guerra e di imboscata, esercitazioni; ma anche pagamenti, diritto militare, medicina. Non dimentichiamo che l’esercito bizantino, rispetto ad altri occidentali di epoca successiva, è più avanzato: basti ricordare l’uso della cotta di maglia e delle staffe, che sono già note in oriente, ma dobbiamo aspettare l’alto medioevo per vedere in occidente.

    L’avevo inizialmente preso in prestito dalla biblioteca, ma poi ho capito di dover prendere un bel po’ di appunti e quindi ho restituito la copia e acquistato una mia. Utilissime le appendici alla fine, con glossari di vario genere e bibliografia, oltre naturalmente all’indice analitico.

    Adesso però vi lascio pure a commentare: io mi devo rimettere a leggere, la guerra del terzo libro non si combatterà da sola…

  • Appunti

    Appunti

    Gli scrittori si fanno un sacco di appunti, anzi, più se ne fanno, di solito, e meglio è. Prima di tutto perché vuol dire che il romanzo o il racconto avranno poi una base solida, e poi perché ne nascono materiali extra per la gioia degli appassionati. Questo blog è nato proprio per questo, per ospitare i materiali extra.

    Ovviamente, non poteva non esserci un ‘ma’. Qualche post fa vi raccontavo di alcuni corsi che ho seguito o sto seguendo. In uno di questi, un corso di editing, durante l’ultima lezione si è parlato anche di post per i blog. E da lì è arrivata la scioccante rivelazione: “I post devono essere di almeno 1000 parole e ben strutturati con i titoli”.

    Una parte di me, che vuole scrivere, scrivere e scrivere, si è sfregata le mani con soddisfazione. Un’altra parte però ha pensato: “E che c***!”. Perché è una vita che mi sento dire (nella vita privata e nel lavoro) che nessuno ha voglia di leggere tanto e ripetere “non ho mica voglia di leggere tutto quello che hai scritto!”. Nessuno ha fatto un commento del genere sul romanzo, o sui racconti, ci mancherebbe, ma su tutto il resto sì e quindi ho sempre cercato di ‘asciugare’ il più possibile i miei post, convinta che la gente già mi stia regalando un pezzo del suo tempo prezioso e perciò guai ad abusarne scrivendo ‘troppo’. E ho sbagliato.

    Quindi, nei prossimi giorni (facciamo settimane), riscriverò gli articoli di questo blog che riguardano il mondo delle Cronache: aspettatevi articoli più strutturati e articolati, un vero tuffo nel tempo e nei luoghi delle Tre Genti. Nel frattempo ho riordinato i miei appunti, quelli che tenevo sparsi e scritti malissimo (dal punto di vista della calligrafia proprio, “accidenti a me” come direbbe il Generale). Ora sono stati sistemati in un quaderno un po’ più grande e hanno anche un indice, come potete vedere nella foto sotto.

    Questo post non fa 1000 parole, non ci siamo neanche vicini. Ma ci tenevo lo stesso a darvi un’anteprima di cosa potete aspettarvi nei prossimi mesi.

    Fino a ora, non si è ancora profilata un’altra trama consistente all’orizzonte, tale da dire che qualcosa di grosso sia in arrivo. Ci sono un paio di storie che premono per essere raccontate, provenienti dai retroscena degli altri due romanzi; ci sono delle prospettive future dopo quello che è successo in L’ultimo inverno del leone (per ora, solo un personaggio che vorrebbe buttare all’aria lo status quo, e alcune notizie provenienti dai margini dell’impero orientale, ma troppo poco ancora) e il riordino degli appunti mi ha acceso una lampadina non su un seguito ma su un prequel. Continuate a leggermi per le prossime notizie dalle Cronache delle Tre Genti.

  • Cieli pieni di stelle

    Cieli pieni di stelle

    La luna piena splendeva alta nel cielo e inondava ogni cosa con la sua luce di perla, incastonata in un cielo del blu più profondo mai visto. Una miriade di stelle brillava a diverse intensità, di bagliori bianchi, gialli e azzurri. Una specie di fiume luminoso di un bagliore tenue, come una polvere di stelle, tagliava il cielo a metà.

    L’ultimo inverno del leone, p. 214

    Magari sono l’unica, ma non vi capita mai di voler vedere attraverso gli occhi dei vostri personaggi al punto tale che vorreste sapere com’era il loro cielo in un dato momento?

    O forse avete la necessità di essere precisi e non far comparire in cielo una costellazione al posto di un’altra, in un romanzo che parli di astronomia o di pirateria…

    Comunque sia, vi consiglio questo sito che vi consente di esplorare, anche in diverse modalità, il cielo di un determinato luogo in un dato momento, anche molto in là nel tempo: si chiama STELLARIUM e oltre alla vista dei corpi celesti fornisce anche un sacco di informazioni utili. Vale la pena una visita.

  • Ispirazioni: Haroun Binous

    Ispirazioni: Haroun Binous

    Uno scrittore deve sempre immaginare l’aspetto dei suoi personaggi in modo abbastanza vivido da essere coerente: guai agli occhi scuri che diventano chiari o viceversa! A volte però si fa anche il contrario e si ha bisogno di un aiuto visivo “esterno” per dare un volto ad un determinato personaggio.

    Un artista che mi ha aiutato in questo processo per le Cronache delle Tre Genti è Haroun Binous: con un software di ricostruzione facciale, photoshop e un buon repertorio di immagini ha ricostruito i volti degli imperatori romani a partire dalle effigi delle monete o da busti di marmo. L’idea è interessante e il risultato anche: in questa pagina potete vedere alcuni di questi esperimenti.

    Il volto che però mi ha aiutato non c’è nell’elenco sopra, ma eccolo qui:

    Ecco il volto dell’imperatore Teodosio, ricostruito da Binous. Per me, è diventato il volto di Nicodemo, uno dei tre maggiorenti del Consiglio dei Nobili Vampiri (curiosi? forse dovreste leggere L’ultimo inverno del leone)

  • In cammino

    In cammino

    Programmare un viaggio non è mai semplicissimo… se poi siete scrittori e dovete programmare un viaggio in un tempo e un luogo che non sono quelli in cui vivete tutti i giorni, è ancora più difficile.

    Quanto tempo ci vuole a cavallo? Quanto costerà quel viaggio in barca? Che differenza c’è tra viaggiare d’inverno e viaggiare d’estate?

    Per fortuna che qualcuno ci dà una mano: io ho trovato un aiuto meraviglioso in Orbis, uno strumento della Stanford University che consente di tracciare le vostre rotte (tempi, costi, possibilità) in tutta quella parte del mondo che corrispondeva all’impero romano. E’ anche divertente da usare, non perdetevelo!

  • Una foto, un’ispirazione

    Una foto, un’ispirazione

    L’anno prossimo mi piacerebbe girare di più, fare più foto, cercare ispirazione in luoghi fisici. Quando mi capita, non è male e qui sotto vi riporto un esempio (foto scattate a Monselice, maggio 2023).

    Racconto breve

    Per ordine del re, al posto dello sconfitto conte di Pianalunga, caduto in battaglia con tutti i figli maschi, si insediò una dinastia di lupi mannari a partire da un ramo delle contesse di Malaspina. Il re sperava che in questo modo la trionfante contessa di Mondecorvi rinunciasse a rivalersi su Pianalunga e così fu. Tra le due contesse fu subito siglato un accordo, la confraternita dei monaci guerrieri che tanta parte aveva avuto in guerra venne dichiarata sciolta per sempre e i superstiti condannati all’esilio perpetuo o alla morte. L’antica rocca dei conti di Pianalunga non fu abitata dalla nuova dinastia, che preferì fortificare un altro insediamento antico un poco più a ovest per farne la nuova capitale della contea. Un secolo dopo, della rocca andata in rovina non rimanevano che pochi ruderi che il bosco si era andato riprendendo e i fiori che, si diceva, la moglie del conte sconfitto avesse piantato poco prima della guerra, in un ultimo inutile tentativo di dimostrargli quanto più prospera potesse diventare la sua terra in tempo di pace.