
Un esercito di corvi è il terzo romanzo (in ordine di pubblicazione) ambientato nel mondo delle Cronache delle Tre Genti. Gli avvenimenti si collocano 200 anni prima degli altri due romanzi e cinque anni dopo le vicende del racconto Strega.
1754 ab urbe condita: La contessa di Mondecorvi, Leonora, si reca in visita a una parte della sua contea in cui è necessario nominare un nuovo borgomastro. Una notte, mentre va a caccia nei boschi, si imbatte in due bambini appartenenti alla gente dei lupi mannari che sembrano scappare da qualcosa. I bambini raccontano che dei soldati hanno ucciso la loro famiglia e li hanno cacciati dalla loro fattoria: dopo un iniziale momento di rabbia, Leonora scopre che il fatto non è avvenuto nella sua contea, ma in quella confinante, Pianalunga, governata da un conte umano. Non è l’unico fatto strano che accade in quella parte della sua terra: la morte stessa del borgomastro è sospetta e così alcuni attacchi di banditi che sono accaduti poco tempo prima. Anche dopo che Leonora è partita per fare ritorno al suo castello, gli attacchi continuano e divengono sempre più gravi. Sembra inoltre che siano opera di una confraternita, legata alla religione paolina, quel culto arrivato durante l’impero antico che è tuttora professato dalla stirpe reale che governa il regno italico. Leonora, coadiuvata dal suo Generale, Miranda, e dal capo cancelliere, Nodier, invia un’ambasciata al conte di Pianalunga, ma la strada diplomatica si dimostra subito non percorribile e Mondecorvi deve prepararsi allo scontro. Ma lo scontro armato è veramente la soluzione definitiva? Basterà a mettere Mondecorvi e le tre genti al sicuro?
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